Ho cercato di fare ciò che è vero e non ideale.

Il Palazzo Reale di Milano ospita una straordinaria mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec (fino al 18 febbraio 2018). Il percorso espositivo si muove tra le numerose declinazioni della sua arte:dipinti, litografie, illustrazioni, acqueforti e manifesti.

Caricaturista allegro delle finzioni sociali ed esuberante ritrattista di ballerine di cabaret e prostitute: oltre che un grande artista, Henry de Toulouse-Lautrec (1864 - 1901) è un uomo coraggioso, un leader naturale, uno chef di livello, un buon conoscitore di vino, intelligente, umoristico e molto generoso.

La vita che conduce nel quartiere di Montmartre diventa l'ambiente di gran parte dei suoi lavori e della sua deliberata lenta autodistruzione. Il leitmotiv delle sue giornate la dice lunga sulle sue abitudini: “Naturalmente non bisogna bere molto, ma spesso”.

I genitori di Toulouse-Lautrec sono cugini. Si ritiene che questo matrimonio consanguineo sia stato la causa della sua deformità fisica. Basso e sgraziato a causa di una deformazione ossea congenita, diceva di se stesso con notevole autoironia: “Ho la statura del mio nome”.
Nasce in una famiglia aristocratica che collega le sue origini addirittura a Carlo Magno. A dispetto delle sue origini, ha un carattere fortemente bohémien e la sua vità è un'arena di “gioie acrobatiche”.

Personaggi ambigui, cantanti, cafè e bordelli: addentrarsi nella vastissima produzione di Toulouse-Lautrec rappresenta una vera e propria lezione di storia popolare.

Le donne, da cui sembra infinitamente affascinato, le raffigura con notevole empatia. Non le trasforma in oggetti sessuali stereotipati, non se ne distacca clinicamente come Degas, non le esotizza alla Gauguin, né le adora come creature soprannaturalmente belle, come fa il Bouguereau accademico.

Sembra invece interessato alle donne come persone indipendenti. Le sue immagini più famose sono di spettacoli teatrali femminili: donne come Jane Avril e Yvette Guilbert sul palco sono padrone e responsabili del proprio destino.

Ma è anche bravo con le donne ordinarie, e anche se possono essere frustate, insopportabili e obiettivamente meno belle, sembra sempre comprenderle e raffigurarle con umanità. Qui la sua attualità: le donne, per Lautrec, sono in qualche modo legate allo spirito stesso dell'arte contemporanea.

Henry de Toulouse-Lautrec ha evocato un mondo di piaceri sensuali, intimità personale, spontaneità espressiva e giochi erotici. Si potrebbe ragionevolmente sostenere che i circhi, le sale da ballo, le case chiuse e il culto della celebrità che lo hanno ispirato siano già forme di intrattenimento moderne.

#MostriSacri #arte

Marcelle Lender dancing the Bolero in the Operetta “Chilpéric, 1896

Jardin de Paris – Jane Avril è il settimo manifesto di Toulouse-Lautrec, realizzato nel 1893. Jane Avril era una delle ballerine più celebri del Moulin Rouge dove era conosciuta anche come Jane la Folle o La Mélinite.

In Bed: The Kiss, 1892 (thinned oil on cardboard)

La Taureaumachie, 1894 (huile sur carton)

Hangover The Drinker (Suzanne Valadon), 1887

Divano giapponese, 1893 (litografia a quattro colori su carta tessuto)

 

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