In principio era il verbo, e alla fine le chiacchiere.
Stanisław Jerzy Lec (da Pensieri spettinati)

In lingua francese, per indicare un fannullone si usa dire che "il a un baobab dans la main" (letteralmente: ha un baobab in mano) - traslato dall'espressione "avoir un poil dans la main" (letteralmente: avere un pelo in mano).

Aliénor, tu sei un baobabi primi uomini dell’Africa hanno sperimentato tutti gli alberi e ciascuno aveva la propria utilità: uno bruciava bene, con un altro si facevano ottimi archi e ottimi utensili, un altro era adatto a essere masticato per ore, uno cresceva così veloce da alterare il paesaggio in un anno, uno a grattugiarlo profumava la carne, uno lavava i capelli, uno restituiva la virilità a chi l’aveva perduta andando a caccia.

Solo il baobab non serviva assolutamente a niente, eppure Dio solo sa se le avevano provate tutte con il suo legno.

Cosa si fa con un albero buono a nulla? Tutto ciò che è buono a nulla, albero o uomo, lo si considera sacro. Ecco la sua utilità, serve a essere sacro. Giù le mani dal baobab, è sacro, si ha bisogno del sacro, lo sai, è quella roba di cui non si capisce niente ma che aiuta non si sa a che.

Se hai il cuore oppresso, va’ a sederti all’ombra del baobab, prendi esempio da lui, sii grande e inutile, crea una rete di rami senza altro pensiero che la tua proliferazione.

Nessun albero d’Africa è così immenso quanto quello che non serve a niente. Ecco, hai capito, il grande è inutile, si ha bisogno di grandezza perché è assoluta, è una questione di taglia e non di struttura.

Se il baobab rimpicciolisse prodigiosamente, diventerebbe un broccolo, il broccolo si può mangiare, il baobab è il broccolo cosmico di cui parlava Salvador Dalí, Aliénor, lei, è la versione umana del fenomeno, le sue dimensioni sono a metà strada tra il baobab e il broccolo…

(tratto da Il Viaggio d’inverno - romanzo di Amélie Nothomb)

#AmélieNothomb #ChiccadellaRedazione #aquattromani #filosofeggiando

Wasted Youth - sculptural photography by Petros Chrisostomou

Natura Naturata - Citrus medica, 2014, cera vetro O.P.M. (Organismi Plasticamente Modificati) - scultura/installazione di Antonella Ludovica Barba

Reflection Tree - ph by Dariusz Klimczak

Baobab Trees (da Genesi) fotografia di Sebastião Salgado

 Tribute - ph di Dariusz Klimczak

Illustrazione di Gabriella Giandelli 

 

Pot-Pourri: Irregolari