MACRO Testaccio e Mercati di Traiano: questi gli spazi romani scelti per ospitare due grandi installazioni di Ugo Rondinone, il noto artista svizzero di stanza a New York; uno tra i più interessanti protagonisti dello scenario artistico contemporaneo.

Nelle due sedi l’artista ha pensato a un unico percorso che si sviluppa intorno a due grandi installazioni concepite come due cicli opposti e complementari, “Giorni d'oro” e “Notti d’argento”.
Il MACRO Testaccio ospita “Giorni d’oro” in cui domina la grande installazione “Vocabulary of Solitude
(che ha appena sloggiato dal Museum Boijmans di Rotterdam e che dopo proseguirà il suo cammino fino al Bass Museum di Miami).

L’opera è costituita da 45 clown che rappresentano, con le loro 45 differenti posture, distinti momenti del quotidiano, fino a coprire un giorno di 24 ore nella vita di un individuo.
Mangiano, dormono o camminano, a volte semplicemente respirano o sono; svolgono le loro attività (anche le meno nobili) in solitudine.
Si tratta di non-performance art. Rondinone ha incaricato i pagliacci di non interagire con i visitatori.

Un gruppo di 5 calchi di ulivi millenari (ancora presenti in Puglia e in Basilicata) in alluminio verniciato di bianco, occupano invece i Mercati di Traiano con "Notti d’argento".
La mostra presenta solo i primi alberi di un progetto più ampio al quale Rondinone sta lavorando già dal 2008. In totale saranno 12 e rappresenteranno allegoricamente le fasi lunari dei 12 mesi.
L’installazione in ottobre sarà trasferita a Place Vendome (Parigi).

Le due esposizioni benché dialoghino fra loro in parte si contrappongono. In “Giorni d’oro” l’atmosfera è colorata, luminosa fino ad abbagliare; in “Notti d’argento” il monocromo bianco degli alberi rende tutto fantasmatico, quasi ancestrale, sospeso fra naturale e artificiale.
Entrambe sono rimandi all’esistenza umana, a una vita piena di domande senza risposte.  E’ la descrizione della vita asportata de ansie e ambizioni mondane.
In un periodo di ottimismo descritto come “tardo capitalismo”, sempre ci chiediamo l’un l’altro “cosa facciamo” e non “chi siamo”. In questo “spettacolo” l'enfasi è posta sull’essere, invece che sul fare.
Per i clown non fare nulla (nemmeno controllare i loro cellulari) potrà rivelarsi molto difficile.

MACRO Testaccio - fino all’11 settembre 2016
Mercati di Traiano - fino al 1° settembre 2016

#UgoRondinone #arteconcettuale

Vocabulary of Solitude

Vocabulary of Solitude

Vocabulary of Solitude

Vocabulary of Solitude

Installazione ai Mercati di Traiano

Installazione ai Mercati di Traiano

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