A Palazzo Reale di Milano, fino al 10 luglio 2016 la mostra che celebra l’indiscusso protagonista dell’Avanguardia italiana, nell'anno del centenario della sua morte.


Un'occasione unica per ripercorrere la carriera del grande artista del Futurismo e della pittura in movimento.

#arte #Futurismo

La strada entra nella casa (1911)
Lo sguardo “attivo” di una donna al balcone: i palazzi si inclinano e si infrangono, gli elementi singoli vengono ripetuti e c'è uno sparpagliamento degli oggetti che non seguono una logica e sono indipendenti gli uni dagli altri. Una compenetrazione costante tra esterno e interno dove il tutto sembra implodere e confluire nella testa della donna, centro della percezione sensoriale. Il dipinto è custodito allo Sprengel Museum di Hannover.

Visioni simultanee (1911)
Boccioni  stravolge e sdoppia l'anatomia umana, fino a deformarla. Una donna si sporge da una finestra ed è rivolta verso la strada sottostante con i suoi edifici. L'"azione" si svolge su piani sovrapposti; gli edifici si curvano e si scompongono, come tutti gli elementi dell’ensamble.
Custodito al Von Der Heydt Museum di Wuppertal.

Forme uniche della continuità nello spazio (1913)
La celebre scultura in bronzo rappresenta simbolicamente la fluidità. La forma antropomorfa senza braccia diviene il simbolo dell’uomo moderno lanciato a conquistare il futuro. L’immagine è stata ripresa nella moneta di 20 centesimi di euro di conio italiano.
Custodita al MoMa, New York.

La risata (1912)
Dipinto rivoluzionario, vuole essere un emblema moderno, denso com'è di riferimenti al clima della vita notturna delle grandi metropoli che per Boccioni rappresentano un lato del progresso, quello della sfrenata vitalità e dell'irrisione a tutti gli schemi. Pone l’osservatore al centro di un’esperienza multisensoriale.
Custodito al MoMa, New York.

Sotto la pergola a Napoli (1914)
Custodito nel Museo Civico di Arte Contemporanea di Palazzo Reale a Milano.

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