Lo yarn-bombing o guerrilla knitting è una nuova forma di arte urbana che si sta diffondendo sempre più in tutto il mondo. 

Niente bombolette spray, pittura o gessi. Solo fili colorati di cotone o lana, intrecciati e lavorati a maglia o all’uncinetto a ricoprire spazi e oggetti urbani: cartelli stradali e pubblicitari, muri, statue, alberi, biciclette e monumenti.
Piccole tracce di maglieria artigianale e tessuti, o gigantesche opere che ri-vestono grandi superfici: lo scopo dello yarnbombing è il recupero e la personalizzazione di luoghi pubblicianonimi”.
 
Un nuovo movimento underground, allegro, ecologico e assolutamente femminile: lavorare all'uncinetto e fare la maglia negli anni duemila non è più solo un modo per recuperare tradizioni superate, ma diventa un contenitore di infiniti stimoli e idee da adattare al nostro tempo.

Nessun significato di denuncia, unicamente con una finalità di decoro: queste installazioni donano bellezza, riappropriandosi degli spazi cittadini. 

Una pratica che mette insieme arte, impegno sociale, valorizzazione degli spazi urbani, riscoperta e radicale rilettura dei raffinatissimi dritto, rovescio e punto croce.
E proprio dal mondo elementare dei fili colorati giungono nuovi spunti che invitano alla riflessione e suggeriscono alternative.

#streetart #effimerismo #ricamo

YarnBombed steps of the Helsinki Cathedral in Finland, 2011

Rotorua YarnBombed Tree

YarnBombing in Phoenix

YarnBombed bridge in Pittsburg, 2013 (in honor of what would have been Andy Warhol’s 85th birthday)

YarnBombing in Denver

YarnBombed bicycle

Pot-Pourri: Urban Art